ROTTA ZERONOVEUNO: FARE VELA DALL’ISOLA DELL’INSODDISFAZIONE

Pubblicato: settembre 15, 2012 in Ospiti del Blog
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“ATTENUANDO IL CONFLITTO CHE AVEVO CON ME, IL POLVERONE SI E’ POSATO E LA MIA COSCIENZA E’ AVANZATA …”

” …Bhe si! … Essere insoddisfatta è come essere divisi in due e non saperlo. Manca sempre un pezzo e non capisci che pezzo è. Onestamente voglio dire che la vita con me non è stata troppo dura e che i problemi della lotta di sopravvivenza non mi hanno mai toccato. Mi potrei ritenere fortunata in questo senso, eppure, senza offendere nessuno, non mi ci sono mai sentita veramente “così previlegiata” come le mie amiche “meno fortunate” mi rimproveravano. “Ma cosa c’è dentro di noi che ci fa sentire sempre in bilico, in sofferenza di qualcosa? “ mi dicevo, e la risposta era quella di cercare di evitare quella sensazione di “fame e insoddisfazione” buttandomi nelle piccole e grandi eccitazioni che come una droga naturale mi scacciava il malessere al momento ma che a loro finire, mi lasciavano nuovamente insoddisfatta e con un grande senso di amarezza. Per molto tempo mi sono detta ” l’essere umano è fatto così è inutile che mi ci scervello …” Poi, visto che comunque tutta questa mia insoddisfazione si riversava nei miei rapporti, sul lavoro, sulla mia vita, ho rotto questo circolo di abitudine di chiodo “schiaccia chiodo” e ho iniziato a non reagire d’impulso all’ insoddisfazione, anzi a lasciare che stesse lì con me ma senza ricacciarla come un’appestata, bensì iniziando a conviverci. Con la convivenza è nato un rapporto, e nel rapporto (col tempo e con il rispetto di fare una cosa seria per me e per chi vicino aveva scelto di stare) ho intuito le ragioni dell’ insoddisfazione cioè “le sue ragioni”. Dal momento in cui ho dato una dignità di essere vivente all’ insoddisfazione, questa ha allentato la morsa … “
Un bacio a tutti : )
Patrizia

“CONSIDERARE L’ALTRA PARTE IN ME”

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commenti
  1. stileminimo ha detto:

    Ma questa insoddisfazione ha solo cambiato faccia vedendola sotto una luce diversa, o ha preso un altra strada e se l’è svignata? Perchè se ha solo cambiato faccia, ma l’essenza ancora è ben presente con gli effetti che comporta, allora ha solo messo una maschera e ci si racconta che è più guardabile. E’ come voler guarire l’acne con qualche kg di fondotinta. Non funziona e si rischia pure un’infezione.

  2. labussolaperlanima ha detto:

    Ciao stileminino. Io nella mia vita l’insoddisfazione non l’ho distrutta, ho solo imparato a non darle l’importanza che lei chiede in cambio di sensazioni che non sempre fanno bene e sopratutto non sono utili per camminare nel sentiro della crescita interiore. Quello che hai scritto effettivamente è un rischio. Quando si mente a se stessi e coprendo le nostri difetti con delle scuse e delle motivazioni plausibili, è un po’ come usare il fondotinta. Vegliare sul cambiamento delle sue facce è un po’ il lavoro che ho fatto per non subire le sue bizzarrie …

    A presto:) Patrizia

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